Custodi del cuore. Pomeriggio di gioia e condivisione a Lentini
Il 7 luglio, in un’atmosfera viva e accogliente, si è svolto l’incontro “Custodi del cuore”, organizzato dai Ministeri Femminili di Lentini. È stato un appuntamento speciale, che ha saputo riunire insieme grandi e piccini in un prezioso momento di comunione e scambio intergenerazionale.
La serata è iniziata con un ricco aperitivo che ha aperto le porte a risate, condivisioni e calorosi abbracci.
Il laboratorio è entrato nel vivo con la proiezione di un cartone animato dedicato al mondo delle emozioni, e ha offerto uno spunto semplice ma profondo per esplorare la complessità della nostra vita interiore. Ispirandosi alle dinamiche del film e alla luce della sapienza biblica, gli adulti si sono confrontati su quanto sia fondamentale accettare ogni nostra sfumatura emotiva, dalla gioia alla tristezza, senza cedere alla tentazione di nascondere le proprie fragilità, ma imparando ad affidarle a Dio.
Parallelamente, i bambini si sono messi in gioco e hanno scoperto che anche le emozioni più difficili, se condivise, diventano occasione di crescita.
È stato un tempo prezioso in cui la riflessione spirituale si è fusa con la semplicità della festa. A sigillo di questo momento, è risuonata con forza la promessa: “Quelli che seminano con lacrime, mieteranno con canti di gioia” (Salmo 126:5).
L’incontro ci ha ricordato che custodire il cuore significa, prima di tutto, creare spazi di ascolto e di amore autentico, dove ogni generazione possa sentirsi accolta; inoltre, non vuol dire corazzarlo o fingere una felicità di facciata, ma avere il coraggio di presentarsi a Dio e agli altri con totale autenticità, perché nel sentirci incompleti siamo spinti a ricercare l’amore del Padre. Come Gesù che non ha esitato a mostrare la sua commozione di fronte al dolore, anche noi siamo chiamati ad accogliere ogni nostra fragilità senza timore. È proprio nell’abbraccio reciproco e nel conforto condiviso che le nostre “lacrime” si trasformano in un prezioso terreno di grazia, ricordandoci la beatitudine più profonda: c’è una gioia autentica e matura che attende sempre chi impara a lasciarsi consolare.
Manuela Amore