Messaggio per il nuovo anno dai Ministeri Femminili
“La grazia del Signore nostro Dio sia sopra di noi, e rendi stabile l’opera delle nostre mani; sì, l’opera delle nostre mani rendila stabile” (Salmo 90:17).
Alle amate sorelle dei Ministeri Femminili in Italia.
Sorelle carissime, un abbraccio forte a ognuna di voi.
Siete il cuore pulsante delle vostre famiglie e comunità.
La vostra influenza silenziosa ma potente modella non solo le mura di casa, arriva a toccare la coscienza delle autorità e delle città in cui vivete.
La vostra missione parte da un ginocchio piegato in preghiera e arriva a cambiare il mondo.
Camminate con sapienza, fidatevi delle guide umane che Dio vi pone accanto, ma lasciate che sia solo Lui l’ancora della vostra missione.
Siete preziose, siate luce!
Abigaela Trofin
Coordinatrice nazionale dei Ministeri Femminili (MF)

A tutte voi, donne di fede, auguro un 2026 colmo dello Spirito Santo.
Siate la lampada, posta sul moggio, che illumina la casa e il sale che dà sapore alla vita di chi vi circonda.
Che la gioia del Signore sia la vostra forza e che attraverso di voi la sua pace raggiunga ogni cuore che incontrerete.
Il Signore ci renda strumenti di amore e testimoni instancabili della sua speranza per chiunque incrocerà il nostro cammino.
Con affetto.
Eliana Di Marco
Referente dei MF per il Campo Siciliano

Care donne, amiche, sorelle,
che in questo nuovo anno l’ansia e la frenesia possano lasciare lo spazio alla pace di Dio, l’unica in grado di custodire i nostri cuori e i nostri pensieri in Cristo Gesù (Filippesi 4:7).
E che lo Spirito Santo ci doni sempre gioia, amore e pazienza da vivere e condividere con chi si trova sul nostro cammino.
Ma più di tutto, che il Signore ci doni un cuore nuovo, ricolmo di fede e speranza nella certezza che il nostro amato Gesù sta tornando!
Maranatha! Vieni, Signore Gesù!
Con affetto
Rebecca K. Gaisie
Referente dei MF per il Campo Sud

Care sorelle in Cristo,
che in questo 2026 possiamo offrire ciò che abbiamo, come la vedova di Sarepta (1 Re 17:12-16), e vedere come Dio lo moltiplica e lo benedice; che possiamo essere generose e ospitali, come la donna di Sunem (2 Re 4:8-17), e vedere come Dio ci benedice e ci ricompensa per la nostra disponibilità.
Il mio augurio è che questo nuovo anno sia un tempo di crescita spirituale, di rinnovamento e di servizio.
Che la pace del Signore e la sua gioia siano con noi sempre.
Con affetto e preghiera.
Monica Benini
Referente dei MF per il Campo Centro

Che questo 2026 non sia solo un susseguirsi di giorni, ma un cammino di riscoperta.
Vi auguro di non temere le sfide, perché non verranno affrontate con le nostre sole forze, ma con la saggezza di chi sa di essere profondamente amata e custodita.
Che ognuna di noi possa essere costruttrice di pace, portatrice di speranza e riflesso di una bellezza che non appassisce, perché nasce dall’anima.
“Or la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato” (Romani 5:5).
Monica Carozzi
Referente dei MF per il Campo Nord

Nel suo libro C’è qualcuno lassù (Editrice Elledici) lo scrittore Bruno Ferrero racconta che un bambino arrivò a casa piangendo forte. Non era stato picchiato né derubato. Preoccupato il nonno gli chiese: “Ma cosa ti è successo, allora?”. Il bambino raccontò tra le lacrime: “Giocavamo a nascondino, e io mi ero nascosto proprio bene. Ero là che aspettavo, ma il tempo passava… A un certo punto sono uscito fuori e… mi sono accorto che avevano finito di giocare ed erano andati tutti a casa, e nessuno era venuto a cercarmi”. I singulti gli scuotevano il piccolo petto. “Capisci? Nessuno è venuto a cercarmi”.
Dio, invece, non si stanca mai di cercarci, anche se a volte facciamo di tutto per nasconderci bene, forse per paura, come fecero Adamo ed Eva in Eden, dopo aver peccato; o per pigrizia perché credere significa anche agire; o perché non ci sentiamo capaci. Qualche tempo fa una conoscente mi ha detto: “Non parlatemi di Dio perché sarebbe un pensiero in più per me…”.
Nascondersi significa anche farsi sfuggire la possibilità di vivere una vita piena.
Racconta ancora Bruno Ferrero nel suo libro: “Dopo aver ascoltato la parabola del tesoro nascosto nel campo, un bambino esclamò: ‘Dio, per te io sono un tesoro!’.
Non era proprio questo il senso della parabola, ma aveva ragione il bambino”.
Buon anno e l’augurio di una vita piena con Gesù.
Lina Ferrara
Redazione dei MF