EUD. Convegno delle responsabili dei Ministeri Femminili
All’inizio di ogni quinquennio, si svolgono gli incontri consultivi (advisory) dei vari capi dipartimento della Chiesa avventista a livello continentale e regionale. I direttori si riuniscono per fare il punto sul lavoro svolto e delineare i programmi futuri.
Le responsabili nazionali dei Ministeri Femminili (MF) delle Unioni avventiste che fanno parte della Divisione intereuropea (EUD) si sono incontrate dal 28 al 31 agosto presso il campus dell’Università avventista di Collonges-sous- Salève, in Francia.
Dagmar Dorn, direttrice dei MF presso l’EUD, ha organizzato e presieduto il convegno che ha avuto come ospite speciale la dott.ssa Galina Stele, responsabile dei MF alla Conferenza generale, l’organismo mondiale della denominazione. Dall’Italia ha partecipato la past. Abigaela Trofin, coordinatrice nazionale dei MF.
I lavori sono iniziati con un’analisi di quanto realizzato nel quinquennio trascorso. Poi lo sguardo è stato rivolto al futuro, per delineare le priorità strategiche dei prossimi quattro anni. All’evento ha partecipato anche la responsabile dei MF dell’Ucraina.
Uno dei momenti più significativi del fine settimana è stata la celebrazione della santa Cena, svolta durante il culto del sabato e preceduta dal rito della lavanda dei piedi. Il servizio di comunione ha reso vivido il ministero di Gesù agli occhi delle partecipanti. L’atmosfera era intrisa di riverenza e tenerezza, caratterizzata da preghiere sentite e da rinnovata fede e dedizione.
Il past. Ruben de Abreu, segretario esecutivo dell’EUD, ha presentato il piano strategico della denominazione mondiale, sul tema “Andrò, cercherò il tuo bene”. Comunione, identità , appartenenza e missione sono i concetti fondamentali del progetto. Tutti si armonizzano perfettamente con i tre pilastri dei MF: cura e crescita spirituale (nutrire); valorizzazione del potenziale di ogni donna e dei suoi doni (potenziare); svolgere un servizio nella società (testimoniare). Insieme, le presenti hanno riaffermato l’impegno a condividere la speranza in Gesù con le donne, rispondendo in modo significativo ai loro bisogni.
Rapporti dai territori
Le responsabili hanno presentato vari aggiornamenti dalle rispettive regioni, dimostrando ancora una volta la creatività e la dedizione con cui le donne annunciano il messaggio del vangelo. La dott.ssa Stele ha offerto spunti di riflessione tratti dal contesto globale della chiesa e fornito prospettive preziose e incoraggiamento. Grande importanza ha avuto il confronto aperto. Ogni partecipante ha potuto condividere le gioie e le sfide del proprio territorio. Questo dialogo ha permesso di affrontare le questioni con onestà e sostegno reciproco.
Un clima eccezionale di sorellanza e fiducia ha caratterizzato l’intero incontro. Particolarmente toccanti sono state le riflessioni della responsabile ucraina, la cui testimonianza ha illustrato la straordinaria resilienza delle donne che, anche in circostanze particolarmente difficili, continuano a vivere la propria vocazione con l’aiuto di Dio.
È stato inoltre presentato un programma di formazione alla leadership, appositamente adattato per i Paesi di lingua tedesca. Pensato per le esigenze delle chiese locali, il programma fornisce alle donne competenze pratiche per il ministero e la leadership.
Tra le iniziative sul campo, si è distinto il progetto bulgaro “Her Story”, che ha suscitato grande interesse tra le donne sui social media e continua a essere fonte di ispirazione per molte. Her Story è in linea con “Onevoice27 “, il programma missionario mondiale che coinvolge le chiese avventiste fino all’autunno del prossimo anno.
Impegno per la sicurezza: enditnow
L’iniziativa globale “enditnow” rimane una priorità fondamentale. Garantire che le chiese siano un luogo sicuro per tutti è essenziale. Si continua, dunque, a porre l’accento sulla prevenzione e su una risposta attiva agli abusi.
La Spagna ha presentato una piattaforma contro la violenza, ideata per sensibilizzare sul tema all’interno del contesto ecclesiale. Questa iniziativa promuove l’educazione, la visibilità e la prevenzione, oltre a offrire alle chiese gli strumenti pratici per riconoscere e affrontare tempestivamente le dinamiche dannose.
Visite tra storia e salute
Il programma del convegno ha incluso anche la visita al Museo della storia avventista, nel campus di Collonges, che illustra in modo efficace la storia dell’avventismo europeo, di cui le donne sono state protagoniste. Un altro momento importante è stata la visita alla clinica “La Lignière”, in Svizzera, non lontano da Collonges. La storia di questa struttura sanitaria avventista riflette il lungo impegno nell’integrazione tra salute, stile di vita e benessere olistico.
Nel complesso, l’incontro è stato un’ottima occasione per tutte di conoscersi meglio, trarre ispirazione dalle attività svolte dalle donne nei diversi territori e creare una rete di contatti.
Dagmar Dorn