Sabato dei Ministeri Femminili del Campo sud a Napoli
“Dio ha bisogno di te” è stato il tema dell’evento.
Sabato 10 ottobre, nella chiesa avventista di Napoli, si è tenuto l’incontro dei Ministeri Femminili (MF) del Campo sud, organizzato dalla past. Rebecca Gaisie, referente di campo dei MF. Sono intervenuti i pastori Abigaela Trofin, coordinatrice nazionale dei MF; Costantin Dinca, direttore del Campo sud; Samuele Barletta, serve le chiese del distretto di Napoli.
All’evento hanno partecipato le comunità di Avellino, Cellole, Napoli, Napoli Ucraina e Pompei.

La giornata si è aperta con canti corali e la toccante testimonianza di L. Ponticiello che, in seguito a una delicatissima operazione chirurgica in ospedale, ha ritrovato e sentito l’intervento di Dio nella sua vita.
La past. Gaisie ha guidato poi dei gruppi di lavoro su tematiche interessanti, che hanno visto protagoniste le donne della Bibbia. Ha destato Interesse il confronto tra i gruppi sui temi dell’amicizia, dell’amore disinteressato, sull’impegno individuale e sulla consapevolezza di essere chiamati a rappresentare “il sale” e “la luce” della terra. Alcuni canti speciali hanno poi predisposto l’assemblea all’ascolto nella seconda parte della mattinata.
La past. Trofin ha introdotto il fulcro del tema della giornata: uscire dagli schemi di una vita che ci vuole sempre performanti e mai deboli. Una vita che ci pone sempre davanti al giudizio degli altri, alla paura del fallimento, all’ansia da prestazione, all’ansia di non essere mai abbastanza. La pastora ci ha invitati tutti a trovare nella preghiera e nella fede il sostegno per vincere la paura. Profonda e intensa la sua riflessione a superare i conflitti con i propri genitori, ad essere uomini e donne di fede e di preghiera, a superare tutti gli abusi che inevitabilmente subiamo o che inconsapevolmente, a volte, facciamo (abusi verbali, fisici, psicologici e persino spirituali). Il nostro è un Dio d’amore e non di violenza!
La pastora ha invitato tutti a superare le ansie che attraversano le nostre menti, soprattutto nei conflitti interpersonali e nella vita familiare; infine, ad allontanare la paura e mettere al suo posto il timore di Dio!
Il sabato si è concluso con la consapevolezza che santificarsi vuol dire fidarsi ciecamente di Dio, davanti alla vita, ma anche davanti alla morte, soprattutto quando la volontà del Signore non coincide con la nostra!
È un percorso difficile, ma necessario, perché il cristiano possa vincere tutte le sue frustrazioni e trovare finalmente rifugio e protezione nelle braccia e sotto le ali del nostro “Grande Dio d’Amore”.
Gina Musto