Laboratori online. Un anno di incontri, riflessioni e connessioni vere
Gli appuntamenti continuano dal 24 giugno. Non mancare.
Compiono un anno i laboratori online, gli appuntamenti mensili dei Ministeri Femminili (MF) pensati per la crescita personale e spirituale delle donne.
“Giugno segna un traguardo importante per i laboratori online. Festeggiamo il primo compleanno della nostra iniziativa!” spiega la past. Abigaela Trofin, coordinatrice nazionale dei MF “Nati lo scorso anno con l’obiettivo di creare un nuovo spazio di incontro, in questi dodici mesi l’esperienza è cresciuta, si è evoluta e ci ha regalato grandi soddisfazioni”.
Un bilancio
La past. Trofin presenta due punti chiave che hanno caratterizzato “questo primo anno di cammino insieme”.
1. Dall’aula adulta alle giovani donne, un pubblico che si rinnova
L’evoluzione più significativa ha riguardato la partecipazione. Se inizialmente i laboratori si rivolgevano principalmente a un pubblico adulto, mese dopo mese abbiamo assistito a un bellissimo passaggio di testimone e la presenza di donne giovani è diventata sempre più centrale. Questo ricambio generazionale ha portato nuova energia, sguardi freschi e punti di vista inediti, creando un mix straordinario. Accanto allo zoccolo duro delle “fedelissime”, figure storiche sempre presenti, si sono unite tantissime nuove partecipanti che hanno arricchito la nostra community.
2. Più spazio al dialogo, la forza del format “laboratorio”
Se i seminari tradizionali offrono un momento di ascolto, il successo di questa esperienza risiede proprio nella scelta della formula laboratoriale. Il laboratorio abbatte le distanze dello schermo e favorisce un forte coinvolgimento: qui non si è semplici spettatrici, ma co-protagoniste. La possibilità di dialogare, confrontarsi apertamente e scambiare esperienze concrete ha trasformato ogni incontro online in uno spazio vivo, interattivo e profondamente partecipato.
Alcuni commenti
“Dodici mesi fa abbiamo iniziato questo viaggio, ognuna davanti al proprio schermo, ma unite da un filo invisibile e potente” dice Eliana Di Marco, referente dei MF in Sicilia “Incontro dopo incontro, abbiamo abbattuto le distanze, creato uno spazio sacro di ascolto e accolto la vulnerabilità come un dono. Grazie a ciascuna di voi, splendide donne, per aver portato la vostra luce, la vostra verità e il vostro coraggio in questo cerchio”.
“Le donne che hanno partecipato ai laboratori online li hanno definiti un regalo di crescita spirituale e personale” aggiunge la past. Rebecca Gaisie, referente dei MF in Italia del sud “Un tempo prezioso che le ha guidate a una maggiore conoscenza di se stesse e dei loro bisogni”.
“È stato un anno di incontri, riflessioni e connessioni vere” sottolinea Monica Carozzi, referente dei MF in Italia del nord “Dodici mesi passati a riscoprire la nostra libertà, la nostra voce e il nostro valore, guidate dalla Parola e dal desiderio di crescere insieme. Grazie a tutte le donne per essersi messe in gioco, per il supporto, per la condivisione”.
I laboratori continuano
La serie prosegue per tutta l’estate. Monica Benini, referente dei MF nel centro Italia, ha creato la locandina con i calendari dei laboratori e raggruppato gli appuntamenti in scaglioni di quattro. I prossimi incontri si svolgeranno ogni ultimo mercoledì del mese, alle ore 20.00, sempre online collegandosi al link https://meet.google.com/xin-jjyz-ukg
Ecco il calendario:
– il 24 giugno, Monica Carozzi parlerà sul tema “Il principio biblico nella finanza. Essere ricchi è un peccato? Essere poveri è un castigo?”;
– il 29 luglio, sarà Gracy Cuntrò a trattare l’argomento “Libera di essere. Il coraggio di essere autentiche”;
– il 26 agosto, Abigaela Trofin si soffermerà su “Voci di donne. Ispirazione, innovazione, impatto”;
– il 30 settembre, sarà la volta di Deborah De Michele che guiderà le partecipanti sul tema “Soli in un mondo iperconnesso. Analisi del fenomeno partendo dalla Bibbia”.
“Prendi questo appuntamento con te stessa… e con Dio. Ti aspettiamo!” è l’invito della coordinatrice nazionale dei Ministeri Femminili.
A cura di Lina Ferrara